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chiesa parrocchiale di Santa Barbara Vergine e Martire a Cerignola

Dedicata dal vescovo Luigi Renna la nuova chiesa parrocchiale di Santa Barbara Vergine e Martire a Cerignola

3 luglio 2017 Cultura Eventi


Riceviamo e pubblichiamo:

È stato il vescovo Luigi Renna, ieri, domenica, 2 luglio 2017, a presiedere, con inizio alle ore 20, il solenne rito per la dedicazione della chiesa e la consacrazione dell’altare della parrocchia di santa Barbara Vergine e Martire a Cerignola, alla presenza delle autorità civili e militari e di numerosissimi fedeli. Un segnale importante, quello della realizzazione del nuovo complesso parrocchiale, che sorge in una zona periferica della cittadina, all’interno della quale la nuova chiesa costituisce il primo e incisivo segnale di particolare attenzione da parte delle istituzioni religiose e civili.

La struttura, infatti, completa di opere per il ministero pastorale, che è stata costruita con i fondi dell’Otto per Mille della Conferenza Episcopale Italiana, il contributo della diocesi e le offerte dei parrocchiani e dei fedeli su un terreno messo a disposizione dalla Amministrazione Comunale di Cerignola, costituisce il punto di arrivo di un articolato iter avviato concretamente e perentoriamente seguito dal vescovo Felice di Molfetta fin dagli inizi, nel 2000, del suo ministero episcopale, i cui prodromi risalgono agli Anni Novanta con il vescovo Giovan Battista Pichierri.

Aspetti ripresi e richiamati dal vescovo Renna durante la celebrazione eucaristica, concelebrata con il vicario generale, mons. Giacomo Cirulli; il vicario della forania di Cerignola, sac. Agostino Di Vittorio; il presidente del Capitolo Cattedrale, sac. Antonio Maurantonio; il vice-cancelliere, sac. Ilario Iwaka Kitambala; il direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali, sac. Ignazio Pedone; il parroco della nuova struttura, sac. Pasquale Ieva, e altri sacerdoti della diocesi.

Durante il suo intervento omiletico, il pastore della Chiesa locale ha illustrato il significato dei diversi momenti liturgici previsti dal rito e ha evidenziato che “ripercorrendo ritus et preces (riti e orazioni) di questa liturgia della Dedicazione della chiesa e di Consacrazione dell’altare, noi comprendiamo l’opera di Dio in noi, più che la nostra opera, quella di chi edifica una chiesa, per Lui”. Senza dimenticare che la preghiera di dedicazione “è rivolta al Padre e canta la bellezza della Chiesa. Perché sei bella, Chiesa di Dio? Per la bellezza e le vesti di grazia di cui ti veste, il tuo Sposo, Cristo, e ne fa la Sposa prescelta, la vergine integra, la madre feconda!”. E se nella chiesa – ha affermato il Vescovo – “è il fonte della grazia, nel quale si rinasce a vita nuova; qui si celebrano le nozze dell’Agnello nel memoriale eucaristico; qui risuoni la lode del peccatore che si unisce al coro degli angeli; qui il povero trovi misericordia e ogni uomo la dignità perduta, oltraggiata, misconosciuta”, ciascuno avverta il suo essere membro di una “Chiesa di pietre vive” perché – ha concluso Renna – “dall’incontro con Dio in questa casa, […] si senta inviato per una missione, che porti a rendere ogni luogo abitato dalla Sua presenza”.


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